Un’esperienza di adulti e bambini che al nido, alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria ricercano intorno al codice alfabetico.

I bambini incontrano molto precocemente i codici scritti, cercano di interpretarli e si pongono domande, accolgono contemporaneamente molti elementi diversi, non solo alfabetici, costruiscono personali sistemi di scrittura che possono entrare in dialogo con i sistemi personali di altri bambini e con il codice convenzionale.

È proprio nell’ambito di questo conflitto socio-cognitivo che il bambino prova, verifica e amplia le proprie ipotesi.

BETWEEN SIGNS AND WRITING

L’approccio ai codici è stato indagato attraverso ricerche e predisposizioni intenzionali di contesti e di strategie dedicate agli apprendimenti di carattere simbolico.

L’opzione di ordine culturale pedagogico assume un'idea sociocostruttivista della conoscenza e colloca la scrittura in contesti comunicativi e di uso sociale della lingua.

L’adozione di questa epistemologia modifica, inevitabilmente, le domande che gli adulti si pongono e i contesti di apprendimento-insegnamento.

FIGURATIVE WRITING

Se vengono lasciati liberi di farlo, i bambini elaborano la loro comunicazione scritta tenendo presenti contemporaneamente molti elementi diversi: il segno grafico delle lettere dell’alfabeto, le dimensioni delle lettere e delle parole, le caratteristiche cromatiche e tattili della carta sulla quale scrivere le parole ma anche le grafiche e i decori di accompagnamento.

Questa scrittura figurata, considerata dai bambini parte integrante della comunicazione, si esprime attraverso una metafora visiva e diventa una presenza rilevante nel testo scritto.

DIPINGERE TRA MATERIA E NATURA

Un percorso di trasformazione della materia naturale che rivela così quantità, qualità, densità, variazioni cromatiche e diviene pittura.

Con mani, setacci e sassi continua in atelier la trasformazione dei materiali che vengono sbriciolati, spezzettati, setacciati, polverizzati per cogliere l'essenza della materia, dei colori, dei profumi.

La tavolozza dei materiali preparati serve ai bambini per realizzare delle composizioni, che portano il segno di ricerche individuali molto diverse tra loro.

IMPIANTI SONORI

Il progetto ha due “vite”. Bambini di 4 anni superano, affiancati dalle insegnanti e da un atelierista-musicista, diversi ostacoli per costruire delle sculture sonore con materiali naturali.

Successivamente altri bambini, avendo ricevuto in dono una delle sculture, ne restano affascinati, colgono le potenzialità di un oggetto che riassume in sé una ricerca che chiede rispetto. Ma che contiene anche un grave difetto: “…alla fine hanno fatto un'orchestra che non funziona”. Decidono così di costruire un nuovo oggetto simile a un’orchestra, ma, soprattutto, ricco di possibilità sonore.