I bambini incontrano la luce e, più in generale, i fenomeni della natura con strategie che sono insieme relazionali e affettive, razionali e cognitive. Le prime molle conoscitive sono stupore e curiosità. Gli ambienti possono moltiplicare questi stupori individuando, amplificando e rendendo spettacolari alcuni fenomeni. L’esperienza che ne deriva è estetica e progettuale, frutto di sensibilità e percezione, esperienza di libertà e di partecipazione.

L’approccio assunto nell’Atelier Raggio di Luce si basa su queste considerazioni, non propone percorsi conoscitivi prefissati e mantiene aperta ogni possibile modalità di interazione e di apprendimento.

INCONTRO DI MONDI PARALLELI

Transitare tra prospettive e punti di vista differenti è operazione molto interessante al fine degli apprendimenti. La lavagna luminosa è uno strumento capace di creare, in uno spazio quotidiano, il mondo confidente, un mondo affollato da fenomeni spesso inattesi che attivano stupori e ricerche.

A ROAD OF LIGHT

Un gruppo di bambini di 5 anni, nel progettare una macchina cattura-luce, deve affrontare alcuni problemi, tra cui la necessità di approfondire le modalità per orientare con più consapevolezza il raggio di luce riflessa.

Con la preziosa “collaborazione” della luce solare e degli strumenti di ricerca dell’Atelier Raggio di Luce, che consentono di indagare il problema della giusta inclinazione con più precisione e di individuare strumenti e strategie per riprodurlo e codificarlo, costruiscono una strada di luce per illuminare alcuni spazi interni ed esterni della scuola.

DAL GIARDINO INCANTATO DI RIFLESSI ALLA TORRE DI LUCE

Un gruppo di bambini, dopo varie esplorazioni di materiali capaci di entrare in relazione con la luce e creare nelle diverse ore del giorno riflessi colorati, trasparenze, rimbalzi luminosi, riverberi sempre differenti, costruisce una torre di luce, una scultura con le ruote che si può spostare per cercare il sole giusto e costruita in tre parti sovrapponibili e intercambiabili tra loro per ottenere riflessi variati. La torre viene poi portata nell’Atelier Raggio di Luce per ricercare nuove interazioni luminose. Scienza e arte, cognitivo e poetico ancora una volta evolvono insieme.

SUNFLOWER

La struttura architettonica del nido, sapientemente progettata per consentire dialoghi significativi tra interno ed esterno, crea contesti dinamici dove la luce diventa protagonista, dà vita agli spazi rendendoli sempre differenti in relazione all’intensità luminosa, all’ora del giorno, alla stagione.

Appaiono così agli occhi dei bambini nuovi luoghi, effetti inattesi che diventano giochi logici e trame narrative da interpretare liberamente.

UNA STRADA DI LUCE

Una tenda di specchi alla finestra della sezione crea quotidiani e mutevoli riverberi che, come folletti di luce, animano nei bambini il piacere della scoperta.

La luce è “materia” leggera, quasi liquida, capace di espandersi e ritrarsi, farsi accogliere e studiare e, solo per un attimo, illusoriamente, fermare. I folletti di luce rimbalzano e si rincorrono accendendo nei bambini il desiderio di afferrarli e trattenerli.